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Prudencio Irazabal

 

La galleria Rizziero Arte presenta, in tre sale espositive, quattordici lavori, dieci dipinti e quattro disegni, dell’artista spagnolo Prudencio Irazabal. Irazabal nasce nella città basca di Puentelarrá nel 1954. Si trasferisce a New York negli anni ’80, città in cui sente l’influenza della pittura astratta; per poi tornare, dopo venti anni, nel 2008, nella Spagna natia. Irazabal ha esposto in Europa, Canada e negli Stati Uniti. I suoi lavori sono confluiti in prestigiose collezioni private e pubbliche: il Museo Guggenheim di Bilbao, il Museo di Belle Arti di Álava, la Banca di Spagna e il Museo Patio Herrano di Valladolid.

Inaugurazione Sabato 21 Gennaio 2012 ore 18
Orario apertura: dal lunedì al venerdì 10.30-12.30 16.00-19.30, sabato su appuntamento

Ansel Adams

La galleria Rizziero Arte inaugura la nuova sede di Pescara in Viale Regina Elena 65 con una prestigiosa mostra fotografica di Ansel Adams, di cui presenta una trentina di opere, che svelano lungo quarant’anni, il percorso artistico del grande maestro americano, in una delle rare possibilità di vedere la sua opera esposta in Europa.

Inaugurazione Martedì 20 Dicembre 2011 ore 18
Durata mostra: dal 2 al 18 Gennaio 2012
Orario apertura: dal lunedì al venerdì 10.30-12.30 16.00-19.30, sabato su appuntamento

Il tempo di Modigliani

Rizziero Arte è lieta di invitarvi a visitare la mostra “Il tempo di Modigliani” a cura di Luciano Caprile presso il Museo d’Arte Moderna Vittoria Colonna a Pescara dal 6 agosto al 20 novembre 2011.

Le circa cinquanta opere esposte consentono di delineare il contesto artistico della Livorno in cui Modigliani si è formato alla fine dell’Ottocento, con dipinti diFattori, Micheli, Romiti, Natali, Benvenuti, Lloyd, Martinelli, Ghiglia. Ne esce, da questa prima sezione, l’immagine di una città vivace culturalmente e artisticamente, capace di fornire a un giovane di talento come Modigliani non solo gli strumenti tecnici per iniziare una carriera pittorica, ma anche stimoli e suggestioni che lo rendono partecipe del clima moderno, e in grado di inserirsi in un contesto d’avanguardia una volta spiccato il grande salto verso la Ville Lumière.

La mostra prosegue poi con un serie di importanti disegni di Modigliani che tracciano il suo percorso artistico, dagli inizi influenzati dallo stile di Toulouse-Lautrec, con una matita su carta che ritrae l’amico critico Mario Buggelli, al segno nitido del carboncino, che delinea volti e corpi di “cariatidi”, del periodo scultoreo (anni ‘10-‘11 del novecento), ai ritratti dal segno più sottile degli amici come Vlaminck, delle compagne, come Beatrice Hastings, dei personaggi del suo mondo artistico, come Hanka Zborowska, moglie del suo mercante Leopold. Tra questi, spicca il disegno scelto per la copertina del catalogo, una Testa scultoreadi grande impatto, influenzata dall’arte africana, che Modigliani spedisce al fratello Umberto, a Milano, per ringraziarlo dell’aiuto economico, insieme a una lettera(anch’essa esposta) in cui gli racconta delle mostre a cui partecipa, del lavoro che svolge, terminando con quello che oggi ci appare un amaro presagio, alla luce del dramma che lo porterà a morire a trentasei anni: ”In pectore sento che così finirò un giorno o l’altro per farmi strada”.

La terza parte della mostra inserisce Modigliani nel contesto della capitale dell’arte in cui arriva nel 1906 e muore nel 1920, e in cui il pittore diventa uno dei più grandi artisti del novecento: Parigi. Opere di Picasso, Vlaminck, dell’amico fraterno Max Jacob, di Valtat, Soutine, Utrillo, Picabia tracciano un ricco affresco del mondo delle avanguardie artistiche dei primi vent’anni del secolo scorso, e di quel mondo di bohème che rappresenta l’humus in cui si sviluppano i più grandi movimenti artistici dell’epoca.